Colori del Niger
TOUR GUIDATO - 11 giorni 10 notti
Giorno 1: Niamey
Arrivo, assistenza all’aeroporto e trasferimento all’hotel. Giorni 2 & 3: Architetture Haussa (576 km
, Niamey - Dosso - Dogondoutchi - Birnin-Konni - Madaoua - Bouza - Keita)
Giorno 2: dopo aver caricato le vetture si parte verso le distese del Sahel. Visita del sultanato di Dosso.
Giorno 3: Birnin-Konni e la valle della Tarka
Trasferimento verso le regioni popolate dagli Haussa.
Birnin-Konni, centro urbano che trae profitto dalla sua posizione lungo la frontiera con la Nigeria. Incontro con le autorita’ tradizionali e visita del vecchio quartiere dalle case in banco.
Raggiungeremo una regione rocciosa della valle del Tarka per ammirare i più begli esempi di architettura haussa. La silouette dei villaggi haussa è facilmente riconoscibile per le fome rotondeggianti dei granai simili a grandi uova di fango, ben più alti delle capanne abitative.
Keita è un ridente villaggio ai limiti di un lago. Bouza, inerpicato sull'alto di una falesia rocciosa, ha mantenuto intatto il suo carattere arcaico di inespugnabile cittadella d'argilla. Saremo ricevuti dal simpatico sultano locale che abita un palazzo d'argilla dalle architetture interessanti.
Giorno 4: Mercati (273 km, Abalak e regione)
Tra la savana ed il deserto i mercati sono il luogo favorito di incontro fra due grandi civiltà: quella dei pastori nomadi, di origine berbero-caucasica, e quella delle popolazioni di agricoltori negro-africani. Nel centrodel villaggio il mercato è un brulicare di acquirenti e venditori intorno a merci colorate. In una vasta radura esterna si svolge il mercato del bestiame: aristocratici Tuareg giungono con carovane di alti cammelli apredosi la strada fra le mandrie di zebu dei nomadi Peul. Il vociare delle genti si mischia al brusio confuso delle greggi. Centinaia di capi bestiame e nomadi nei loro costumi tradizionali formano un unico grande spettacolo fuori dal tempo.
Visitando il mercato avremo la possibilita’ d’avere gli ultimi ragguardi sul Gerewol che si celebrera’ nella regione.
Giorni 5 & 6: Gerewol
Una volta abbandonata la strada seguiremo le tracce delle grandi mandrie di zebu’ cercando di identificare il luogo della festa del Gerewol.
Nelle grandi pianure dove è indistinguibile la frontiera tra savana e deserto, dopo la stagione delle piogge uno sporadico manto d’erba cerca di sopravvivere alla sabbia ed al vento. Durante questo breve periodo i nomadi Bororo si riuniscono per celebrare la grande festa annuale: il Gerewol. In contrasto con i grandi spazi dove l’individualità sembra dissolversi in un grande insieme monotono e senza limiti, i Bororo celebrano la festa della bellezza. Identità individuale e di gruppo sono esaltate da un’allegoria esuberante di forma e di colori che si esprimono in disegni e pitture sul viso, costumi e parure, destinati a danze che si protraggono nel corso dei giorni e delle notti. Nel momento culminante della festa, le ragazze, con un gesto timido della mano, scelgono colui che viene reputato essere il più desiderato tra i danzatori.
Tutto intorno per chilometri s’incontrano mandrie di zebù e accampamenti, dove si ritrovano i differenti clan famigliari per scambiarsi le ultime notizie dalla savana.....Le donne sorridono con occhi maliziosi, dove i delicati tratti del viso sono sottolineati attraverso fini tatuaggi blu appena visibili sulla tinta color rame della loro pelle.
Sistemeremo il campo proprio dietro a quello dell`Ardo, il capo tradizionale, con cui abbiamo instaurato un rapporto amichevole. Accolti dal capo avremo via libera ovunque e per tutto.
Giorni 7 e 8: la valle dei dinosauri e il terminal delle carovane (343 km, dal Gerewol alla Valle dei dinosauri-Agadez)
Il Sahara del Niger e’ noto per la scoperta di resti di dinosauri fossili. E’ davvero impressionante vedere i resti d’animali rimasti in loco per piu’ di 110 milioni d’anni. Si tratta di resti fossili d’animali che hanno vissuto prima del Cetaceo, molto prima dell´apparizione dei primi ominidi. Qui s’e’ scoperto i resti di una spece endemica: il “Jobarien”.
Arrivo ad Agadez. Il simbolo della citta’ è il minareto triangolare dell’antica moschea, in puro stile sudanese. Principale terminale carovaniero, la città di Agadez è la migliore porta d’entrata per scoprire il deserto del Sahara. Scopriremo l’atmosfera unica dei vecchi quartieri, palazzi decorati d´argilla e piccole viuzze di sabbia, dove passeggiano nomadi Tuareg nel costume tradizionale, con un turbante blu indigo. Ad Agadez, B. Bertolucci ha girato parte del suo film« Tè nel deserto ».
Giorni 9 & 10 : Ritorno verso la savana (898 km, Agadez - Tahoua - Birnin-Konni - Dogon Doutchi - Dosso - Kouré - Niamey)
Giorno 9: trasferimento
Giornata di trasferimento nelle savane del sud. Arrivo a Niamey in fine mattinata del 10º giorno
Giorno 10: visita di Niamey
Visita della città: metropoli saheliana dove le moderne costruzioni si oppongono al carattere tradizionale dei quartieri indigeni. Interessante il Museo Nazionale, che, concepito come un museo dinamico, è alla volta museo, esposizione artistica, giardino zoologico e atelier di artigiani tradizionali. Interessante il piccolo mercato che propone antichita’, souvenir e oggetti d’artigianato provenienti da tutto il paese.
Giorno 11: Fiume, mandrie, mercato (416 km, Niamey, Ayarou - Niamey)
Il Niger prende nome dal fiume che lo attraversa nelle sue regioni occidentali.
Non possiamo lasciare questo bel paese senza trascorrerci qualche ora, partecipando al piu’ celebre mercato che si tiene sulle sue sponde: il grandioso mercato di Ayorou.
Nno è raro vedere mandria d’animali attraversare il fiume a nuoto.
Ritorno a Niamey nel pomeriggio.
Alcune camere in day-use.
Trasferimento all’aeroporto in tempo utile per la partenza del volo.
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